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Sintesi dell’incontro del 4/7/2020

Questa è la sintesi della relazione del Presidente Mario Gavanelli tenuta il 4 luglio 2020 a Ravenna in pubblica assemblea alla presenza di soci, padrini, benefattori e sostenitori dell’Associazione Impronte di Vita.

Di seguito si riportano alcuni passi dei punti trattati.

IL COVID 19 HA BLOCCATO LE ATTIVITA’ DI IMPRONTE DI VITA IN ITALIA E DI HUELLAS DE VIDA A VILLAVICENCIO-COLOMBIA: PERO’ ORA SI RIPARTE

Già dal primo marzo il Presidente di Impronte di Vita ha comunicato alla colombiana Fundaciòn Huellas de Vida la triste situazione italiana: contagi, morti, isolamento, clausura in casa, chiusura delle scuole, fermata del mondo del lavoro, un’economia ferma ed una recessione che avanza.

Appena due settimane dopo, il 16 marzo, la presidente di Huellas de Vida – Flor Nelly Enciso Mahecha – ci ha comunicato che anche in Colombia era arrivato il virus.

Ecco le sue parole:

Querido Mario, ayer el Presidente declaró el pais en cuarentena por el virus. Hoy tuvimos que tomar medidas: cerrar comedores, suspender refuerzo escolar, visitas, grupos de formación y permanecer en casa la mayor parte del tiempo. Paciencia.
Que pena con los niños, están tristes.

Para nosotros es fácil estar en casa, pero para los niños que viven en tal miseria, que no tienen donde jugar, ni agua suficiente es un caos... Pedimos al buen Dios nos ayude a superar este re inicio de cuaresma... mañana haremos asamblea con el equipo de trabajo para distribuir algunas tareas y crear una estrategia de trabajo.  La construcción del salón de juegos y musica se suspende hasta nueva orden.

Flor Nelly Enciso Mahecha

Villavicencio, 16 marzo 2020

Dopo tre mesi di isolamento, si riparte anche in Colombia e a Villavicencio. La lettera è datata 12 giugno e porta la firma di Suor Clara.

Ecco le sue parole:

“Il virus che ha contagiato con i suoi artigli il mondo intero certamente ha lasciato in ognuno di noi la sensazione che nulla sarà come prima, che qualcosa nella nostra vita è cambiato [...] La situazione nel nostro paese non ha raggiunto ancora il picco [...] i nostri Comedores (=mense), che come sapete, sono stati chiusi per due mesi e mezzo. Ci è stato impossibile raggiungerli perché tutto è stato blindato. [...]

Per due mesi siamo potute uscire solo una volta la settimana per urgenze e ancora lo facciamo. I bambini naturalmente hanno sofferto molto di questa situazione terribile che li ha confinati ancora peggio nei loro luoghi inabitabili, pieni di umidità, e di zanzare. Hanno sofferto per mancanza adeguata di cibo e soprattutto di ritrovarsi insieme nei Comedores che donano respiro, simpatia, amicizia oltre a un pasto buono e abbondante. [...]

Da una settimana abbiamo finalmente potuto riaprire grazie ad una legge che ha stabilito di considerare i casi umanitari [...] Le madri vengono dalle 11 alle 14.30 sia nel barrio la Reliquia, sia nel 13 de Mayo. Tutte ricevono la sopa(=zuppa di verdura), l’arroz(= riso), una verdura e il succo di frutta in base ai numeri dei bambini che hanno. ”

Hermana Clara

Rivolgendosi alle attiviste colombiane della Fundaciòn Huellas de Vida durante l'assemblea, il Presidente di Impronte di Vita ha affermato:

"Abbiamo sentito la vostra voce, abbiamo visto le fotografie, abbiamo letto e proiettato le vostre lettere, abbiamo esteso i vostri saluti ed i ringraziamenti ai numerosi partecipanti all'Assemblea Generale di questa mattina 4 luglio. La relazione da me predisposta, integrata con i vostri contributi, ha messo in evidenza i disagi che vivono i nostri / vostri bimbi senza scuola, senza doposcuola, senza poter accedere ai comedores. Il covid-19 che sta mettendo in difficoltà la vita di ognuno di noi, di voi, dei bimbi, delle famiglie ci fa riflettere che la vita è un donoche dobbiamo condividere con gli altri. Vi siamo grati per il lavoro che svolgete a favore dei poveri, dei più deboli della società.

Questa mattina abbiamo esaminato nei dettagli il rendiconto economico 2019, trasmessoci a firma della tesoriera Claudia Ramirez e della revisora fiscale Gladys Cardona. Abbiamo apprezzato la chiarezza, la trasparenza, l'oculata amministrazione. L'approvazione all'unanimità e con applauso finale da parte dei soci e dei padrini del Rendiconto 2019 è la testimonianza dell'unità di intenti e di mutuo aiuto che intercorre tra Huellas de Vida ed Impronte di Vita"

Mario Gavanelli

Nella seconda parte il Presidente Mario Gavanelli ha cercato di dare risposta alla domanda

COME PROCEDE L'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO DI PACE FIRMATO TRA LO STATO DELLA COLOMBIA E LE FARC IL 24 NOVEMBRE 2016?

Ha raccolto tantissime testimonianze e ha deciso di riportare le seguenti, citando le fonti giornalistiche e proiettando le parti più significative.

Claudia Ramirez, la quale, a proposito dei tanti leader sociali assassinati, concludeva il 15 gennaio 2020: "La Colombia continua ad essere macchiata di sangue innocente"

Immaginiamo che tu stia seguendo le notizie sulla Colombia, che non sono per nulla buone: la morte dei leader sociali che cercano di cambiare le coltivazioni illecite (di coca) in coltivazioni lecite… la protezione di queste persone sta scappando di mano al Presidente Ivan Duque. La Colombia continua ad essere macchiata di sangue innocente

Claudia Ramirez
15 gennaio 2020

CHI SONO I LEADER SOCIALI CHE VENGONO ASSASSINATI?

  • sono coloro che difendono i diritti umani, civili e politici,
  • sono indigeni, contadini, afrocolombiani, giornalisti, insegnanti,
  • denunciano i soprusi fatti da gruppi armati in zone marginali della Colombia,
  • denunciano le inadempienze dello Stato,
  • si battono perché vengano restituite le terre a coloro ai quali sono state tolte con la violenza,
  • si impegnano per la riconversione delle coltivazioni illecite di coca in coltivazioni lecite come previsto dagli Accordi di pace: ai contadini deve essere dato un contributo da parte dello Stato per sradicare le piante di coca e per seminare coltivazioni alternative,
  • lottano per la salvaguardia dell’ambiente e della foresta amazzonica.

Monsignor Darìo De Jesùs Monsalve, arcivescovo di Cali, in una intervista rilasciata il 10 gennaio 2019, a proposito di 172 leader sociali uccisi nel 2018, ha affermato:"L' assassinio sempre più frequente di leader sociali in Colombia corrisponde ad una scelta sistematica, una strategia per consolidare un potere esistente e frenare lo sviluppo di forze sociali in grado di incidere sul tessuto sociale ed economico"

L’assassinio sempre più frequente di leader sociali in Colombia corrisponde ad una scelta sistematica, una strategia per consolidare un potere esistente e frenare lo sviluppo di forze sociali in grado di incidere sul tessuto sociale ed economico”
[…] I leader sociali vengono assassinati quasi quotidianamente e intere popolazioni sono costrette a fuggire dalle loro case e c’è un aumento vertiginoso del narcotraffico… si tratta di zone, soprattutto di dipartimenti periferici, nella zona della Costa dell’Oceano Pacifico abitata in gran parte da afrocolombiani e da indigeni, una zona finora dimenticata, nelle quali lo Stato colombiano non ha una chiara presenza istituzionale… Lo Stato coinvolga seriamente la popolazione…

monsignor Darìo De Jesùs Monsalve
arcivescovo di Cali

Javier Giraldo, gesuita, impegnato da più di 30 anni nella difesa dei diritti umani in Colombia, in una intervista dell' 11 luglio 2019 dal titolo eloquente: "Colombia, la pace che non c'è"

Come sta reagendo il governo di Iván Duque allo sterminio in atto contro leader sociali ed ex combattenti?

«Non adotta alcuna misura e non mostra alcun interesse […] Nessuna delle riforme previste, per esempio, è stata portata avanti […] Dalla firma dell’accordo di pace nel 2016, sono stati assassinati secondo i nostri calcoli circa 550 leader sociali e 150 ex combattenti delle Farc. […]

Dalla firma dell’accordo nel 2016, gli autori degli assassinii si muovono in un anonimato totale: si nascondono dietro un cappuccio, arrivano in motocicletta senza targa, sparano e si allontanano e non scrivono neppure un documento di rivendicazione. Nessuno li può vedere, nessuno li può identificare e nessuno sa perché hanno ucciso. Solo quando iniziano le indagini si scopre che le vittime svolgevano tutte un’attività contraria agli interessi del Governo, denunciando la condotta di una multinazionale o di un’impresa mineraria, rivendicando la terra che era stata loro tolta o organizzando la gente»

Carlos Ruiz Massieu, Capo missione ONU in Colombia, il quale concludendo i lavori del Consiglio Onu il 15 gennaio 2020, ha affermato: "La pace non sarà raggiunta fintanto che le voci dei leader sociali continueranno a essere messi a tacere dalla violenza..."

«Lo scorso 15 gennaio il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso la sua seria preoccupazione per i ripetuti omicidi in Colombia di leader sociali ed ex combattenti delle Farc e ha chiesto “azioni effettive” per migliorare la sicurezza […]».

I membri del Consiglio di sicurezza «sottolineano l'importanza di attuare tutti gli aspetti dell'accordo, comprese le riforme rurali, la partecipazione politica, la lotta contro le droghe illecite, compresi i programmi di sostituzione delle colture e la giustizia di transizione, e incoraggiano il pieno utilizzo dei meccanismi istituiti a tal fine, anche attraverso un dialogo continuo tra le parti.

La pace non sarà raggiunta fintanto che le voci dei leader sociali continueranno a essere messe a tacere dalla violenza e fintanto che gli ex combattenti impegnati nel processo di reintegrazione continueranno ad essere uccisi»

TimochenKo, ex capo della guerriglia Farc, firmatario dell' Accordo di pace, oggi Senatore della Repubblica, il quale ha indirizzato il 2 febbraio 2020 una LETTERA APERTA al Presidente della Repubblica Ivan Duque, enumerando le inadempienze dello Stato relative a tale accordo.

Timochenko dice que la muerte violenta de excombatientes pone de manifiesto el carácter intolerable de la persecución que venimos padeciendo los firmantes del Acuerdo Final de Paz. Y recuerda que ya son 25 los reincorporados asesinados.

Dice que en los Acuerdos de La Habana el Estado colombiano se comprometiò a rodear de numerosas garantìas a los reincorporados y a los lideres sociales y dirigentes de la oposiciòn.

Es absolutamente claro che nada de eso se està cumpliendo.

Para Timochenko, si se comparan los contenidos de la política de paz del presidente Duque con el texto de los Acuerdos de La Habana «resulta muy fácil corroborar que el gobierno se empeñó en desnaturalizar los Acuerdos y evadir su cumplimiento».

«Qué hai de la Reforma Rural Integral? Que pasò con la democratizaciòn del paìs pactata en el punto de Participaciòn politica? Qué hai de el programa nacional de sustituciòn de cultivos de uso licito?»

Juan Manuel Santos , ex presidente della Repubblica e firmatario dell' Accordo di pace, il quale il 24 maggio 2020, a proposito della dichiarazione del Ministro della Difesa che ha annunciato in Senato una riforma unilaterale dell' accordo di pace, ha dichiarato: " Reforma unilateral del acuerdo de paz serìa insensatez" .

El expresidente Juan Manuel Santos considera que modificar los acuerdos de paz, si no hay entendimiento entre las dos partes, «es una insensatez»…. a propósito de una declaración que realizó el ministro de Defensa, Carlos Holmes Trujillo, en un debate en el Senado en el que anunció reformas de los acuerdos de paz.

El expresidente Santos asegura que buena parte del país «quiere ver más compromiso, más determinación y más efectividad en cumplir los acuerdos».
Todo acuerdo de paz, por su naturaleza, es imperfecto y susceptible de mejorar, siempre y cuando sea de común acuerdo entre las partes.

Alla domanda che ci siamo posti all’inizio non si può che rispondere, per ora, con rammarico e con disappunto:

IL PROCESSO DI PACE IN COLOMBIA E’ LONTANO DALL’ESSERE REALIZZATO.