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Sintesi dell’Incontro del 10/11/2019

Questa è la sintesi della relazione del Presidente Mario Gavanelli tenuta il 10 novembre 2019 a Ravenna in pubblica assemblea alla presenza di soci, padrini, benefattori e sostenitori dell’Associazione Impronte di Vita.

Il Presidente dell’Associazione il 10 novembre 2019 ha incontrato le madrine, i padrini, i soci, i donatori e gli attivisti di Impronte di Vita.

Di seguito si riportano alcuni passi dei punti trattati.

IL NUOVO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE IMPRONTE DI VITA

Il Presidente ha innanzitutto ringraziato i soci che il 28 giugno scorso hanno approvato il NUOVO STATUTO dell’Associazione che ha recepito le modifiche e le integrazioni stabilite dalla LEGGE SUL TERZO SETTORE n. 106 del 6 giugno 2016 e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.

In base alle nuove norme l’acronimo ONLUS è stato sostituito da ODV (Organizzazione Di Volontariato).

CHIUSA PER FRANA LA PRINCIPALE STRADA CHE COLLEGA VILLAVICENCIO A BOGOTA’

Il Presidente ha poi comunicato che una grossa frana di terra e di roccia il 15 giugno scorso ha invaso la principale via di comunicazione tra Bogotà e Villavicencio.

La frana ha fatto crollare anche il ponte presso la cittadina di Guayabetal, isolando di fatto la Regione Meta, il cui capoluogo è Villavicencio, dove opera la missione di Huellas de Vida.

“La situazione economica della nostra Regione è grave – ha scritto la Presidente di Huellas de Vida  – il costo dei carburanti è salito alle stelle e ciò di conseguenza si riflette anche sui generi alimentari”.

Naturalmente anche i rifornimenti per le 3 mense finanziate dalla nostra Associazione (finanziamo circa 500 pasti al giorno a favore dei bambini più poveri delle baraccopoli di Villavicencio) hanno subìto notevoli aumenti.

Si stima che servirà almeno un anno per ripristinare la normale via di comunicazione e costruire il ponte.

BIENVENIDA HERMANA CLARA

Il Presidente ha poi sottolineato che il 7 luglio Suor Clara – Hermana Clara per i colombiani – è entrata a far parte della Fundaciòn Huellas de Vida.

Suor Clara, in una lettera inviata ad Impronte di Vita afferma:

mi trovo a Villavicencio perché mio desiderio è trascorrere un anno sabbatico in questa terra e nella Fondazione.

L’equipe mi ha accolta con molta amabilità e benevolenza facendomi sentire a casa e difatti lo sono sotto lo sguardo sorridente di Rita Gasparini che vedo ovunque!

Nella Fundaciòn Huellas de vida lo stile su cui ci confrontiamo è quello di comunicare continuamente fiducia e speranza anche attraverso la consolazione, che si attua accompagnando i poveri non per qualche momento carico di entusiasmo, ma con un impegno che continua nel tempo. I poveri acquistano speranza vera non quando ci vedono gratificati per aver concesso loro un po’ del nostro tempo, ma quando riconoscono nel nostro sacrificio un atto di amore gratuito che non cerca ricompensa.

Nel dare il benvenuto a Suor Clara, il Presidente ha tra l’altro affermato:

tu sei una benedizione del Cielo per Huellas de Vida e per Impronte di Vita. Benvenuta tra di noi! Non avevo dubbi che avresti trovato nella Fundaciòn una grande accoglienza, piena di amore, di rispetto e non solo tra le attiviste… ma anche da parte dei bimbi e delle loro famiglie …. Sappiamo che centinaia di ringraziamenti, di benedizioni, di abbracci, di sorrisi, di baci soprattutto da parte dei bimbi ti accompagnano ogni giorno, ti rincuorano e ti danno la forza e l’entusiasmo di proseguire nella missione, nel cammino tracciato da Rita Gasparini.

COME PROCEDE L’APPLICAZIONE DELL’ACCORDO DI PACE FIRMATO TRA LO STATO DELLA COLOMBIA E LE F.A.R.C. IL 24 NOVEMBRE 2016?

Per comprendere come si evolve la situazione a 3 anni dalla firma dell’accordo di pace, il Presidente ha proiettato articoli tratti dal quotidiano colombiano EL TIEMPO  dando innanzitutto la parola a chi ha condotto la trattativa e a chi ha firmato l’accordo.

“La paz y los acuerdos estàn en peligro” : Humberto de la Calle ( EL TIEMPO, 8 giugno 2019)

“Humberto de la Calle, l’uomo che ha costruito – con la direzione dell’expresidente Juan Manuel Santos – l’accordo di pace con le FARC, che ha posto fine a 50 anni di violenza nel paese, avverte, con una preoccupazione che non si può nascondere, che non solo gli accordi di pace, ma perfino la pace stessa del paese, sono a rischio”

Alla domanda del giornalista : “Si stanno realizzando tutti gli accordi che lei ha firmato?”

Humberto de la Calle risponde:

Su molti temi essenziali c’è inazione (cioè non si fa nulla), quando non c’è una chiara opposizione. La riforma rurale è congelata…. Il presidente (della Repubblica Duque) insiste nel volere modificare aspetti essenziali…”

Alla domanda finale del giornalista:” E’ in pericolo la pace? Sono in pericolo gli accordi?

Humberto de la Calle risponde con un secco: “ Io sì, lo credo”.

Exnegociadores de paz llaman al Presidente a cumplir con el acuerdo - El Tiempo, 23 giugno 2019

Si legge:

“E’ il momento di richiamare il Presidente della Repubblica …ad applicare in forma integrale l’accordo di Pace e che abbandoni l’intento di cambiare le regole del gioco riguardo alla giustizia di transizione…”

Il presidente della Repubblica: “costruisca un vero dialogo con tutti i settori politici e sociali alla ricerca di consensi attorno alla pace ed al rafforzamento della democrazia”

Tras firmar los acuerdos, Santos escribe por primera vez sobre la paz - El Tiempo, 11 agosto 2019

L’ ex presidente Juan Manuel Santos ha scritto l’ 11 agosto 2019 nel quotidiano El Tiempo:

“Una percentuale importante dei lider sociali assassinati reclamavano la restituzione delle loro terre oppure erano promotori della sostituzione volontaria delle coltivazioni illegali di piante di coca… inoltre sono stati assassinati gli ambientalisti che si oppongono agli accaparratori delle terre, che si oppongono agli sfruttatori illegali delle miniere ed ai narcotrafficanti che continuano a deforestare la nostra Amazzonia. In certe regioni si sta avviando una campagna per impedire che si raggiunga il primo punto dell’ accordo, cioè sviluppare una vera riforma rurale… e per impedire che si realizzi il quarto punto dell’ accordo, cioè dare ai campesinos cocaleros – agricoltori coltivatori di coca – una degna alternativa per alimentare le loro famiglie e risolvere il problema della produzione di coca”

 

Tanti sono gli articoli di stampa colombiana che testimoniano che le cose non vanno proprio bene in Colombia: il processo di pace VA A RILENTO, se vogliamo usare un eufemismo. In questo clima di incertezza non può meravigliare più di tanto se alcuni ex guerriglieri stanno tornando alla lotta armata.

Ha poi suscitato apprensione e preoccupazione la lettera, di una ragazzina adottata a distanza, inviata recentemente al suo padrino, che descrive in sintesi la vita nei barrios di Villavicencio:

Caro padrino, che bello poterti scrivere e ringraziarti per il tuo aiuto.

Qui in Colombia la situazione economica e la violenza peggiora di giorno in giorno, nei barrios ci sono delle bande (di malfattori) e c’è il microtraffico (di stupefacenti); nel mio barrio non abbiamo ancora l’acquedotto e non ci sono le fogne. I giovani hanno poche possibilità di studiare all’università e lavorano in nero. Per questo ti prometto che farò del mio meglio per cambiare la storia di questo paese.

Grazie per il tuo aiuto. Baci e abbracci. - L.E.